30/04/2009
09:16
commenti (34)

la musica è finita...gli amici se ne vanno....

Una sveglia di cuoregrammatico | in: angolo di giuseppe

eccomi qui.
la casa è vuota, buia e piena di polvere.
apro la finestra per farci entrare la luce.
sento ancora le risate degli amici, gli aneddoti, le chitarre che suonano ed il pubblico di non paganti che protesta.

questa è stata casa nostra per molto tempo.
diciamo la casa al mare o in campagna...il posto in cui ognuno, lasciate le proprie vite ed i propri problemi a casa propria, si recava per stare insieme ed essere una nuova famiglia, parallela.

ecco. siamo stati una famiglia.
unita e divisa allo stesso tempo.
fatta di madri, padri, figli, fratelli e zii.
e questa è stata la nostra casa al mare.

villa ghiandole.
la nostra famiglia ci è venuta spesso, per tanti anni.
ora, entrandoci, vedendo i mobili coperti da lenzuola e polvere, la maliconia entra con i riverberi del sole.
mi muovo sfiorando il tavolo con le dita e lasciando graffi di dita sul manto di polvere.

ripenso alla nostra famiglia riunita qui.
ed è una malinconia allegra quella che mi invade.
nessun rancore, niente da rinfacciare, nulla da recriminare.

le famiglie sono fatte così.
i figli vanno via, i fratelli si sposano, gli zii si dedicano alla loro famiglia.

le famiglie sono così.
le risate, i discorsi e gli abbracci ti restano addosso come una sindone d'amore,
ma restano nella memoria, e le case al mare restano vuote, con la polvere e le lenzuola a coprire i mobili.

anche casa mia è un'altra.
è quella dove mi aspetta una donna con i capelli ricci che a 16 anni, con una felpa a fiorellini ed i jeans corti, ha scelto un ventenne impacciato, goffo ed insicuro, come suo compagno.
dopo essersi presi per mano, hanno percorso 15 anni insieme e sono diventati famiglia.

quella è casa mia.
ognuno di voi ha la propria, amici miei.
non abbiamo più bisogno di questa villa al mare.
resterà con noi sempre, e ne ricorderemo risate ed abbracci durante le rimpatriate che accompagneranno le nostre vite.

ora vado, torno a casa.
prima di andare via, prendo la fotografia in cui siamo tutti insieme, felici, sorridenti ed cristallizzati nel tempo.
la metto nella tasca intena della giacca.

chiudo le finestre ed il buio avvolge di nuovo tutto.
mi tiro dietro la porta.
ripenso un attimo a voi.
vi amo tutti immensamente. e così sarà sempre.

ah, questa è sempre casa vostra, ci sono anche i vostri ricordi.
per cui la chiave la lascio qui,
sotto lo zerbino con su scritto
"benvenuti a casa delle GHIANDOLE"

tocco il legno della porta ancora una volta per dire addio a questa casa che ho amato così tanto.
giro le spalle ed imbocco il vialetto.

fine di questa storia meravigliosa.

a stasera amici miei.

 

 

16/04/2009
15:50
commenti (3)

Una sveglia di cuoregrammatico | in: angolo di giuseppe, angolo delle ghiandole

temporaneamente chiuso per mancanza di interesse...

ghiandole agonizzanti....

pericolo chiusura

10/04/2009
19:49
commenti (1)

buona pasqua

Una sveglia di cuoregrammatico | in: angolo di giuseppe, angolo delle ghiandole

che dire di questa pasqua,
che tipo di auguri fare ai lettori di questo blog...

è difficile.
pasqua è resurrezione, e questa idea stride con l'attualità e l'attuale.

il paese piange i suoi morti.
i morti fanno propaganda.

la resurrezione di questo paese è un miraggio.
dal locale al nazionale ci amministrano sciacalli votati da noi...niente lamentele quindi italietta.

gli sciacalli sono dovunque.
i primi ad arrvare su un luogodi cadaveri, sono gli sciacalli dell'infromazione, che arriva a derubare degli ultimi averi di dignità gli inebetiti superstiti...
i bruno vespa, i tg, gli inviati assetati del servizio giusto che possa far fare loro carriera.

ed alla fine si autocelebrano...glorificandosi dei magnifici risultti in termini di audience e share...leccano il sangue sui loro becchi appuntiti.

poi arrivano gli sciacalli della politica...a fare propaganda, perchè una catastrofe è la cosa migliore che possa capitare ad un premier durante il suo regno...

ed alla fine, per ultimi, arriveranno gli sciacalli della ricostruzione.
anche se non ci sarà nessun cadavere caldo, saranno loro a consumare il pasto più ricco.

io sono credente, poco, male...svogliatamente quasi sempre.

da sempre a pasqua mi pervade il senso della sofferenza del gesù uomo.
mi viene in mente il dolore di una persona sopraffatta dalla barbarie del carnefice...e penso poco alla resurrezione...
in breve la mia pasqua tende al malanimo, alla tristezza.

e lo ripeto...
io sono credente, poco, male....o tanto...non lo so.

perchè la mia chiesa sta molto attenta a tenermi lontano.

e quindi credo svogliatamente...

sono un cristiano da anlisi...da psicologo...

perchè faccio parte di questa famiglia cristiana...ma odio mio padre...

il papa....

perchè poi, quello che penso, in situazioni come queste,
è che un papa dovrebbe essere lì, in mezzo alla gente.
dovrebbe essere lì a supplire il dio dei miserabili e dei sofferenti.

una benedizione da un balcone, con un accento da psicopatico tedesco lenisce ben poc.

io, da credente, se avessi perso tutto e fossi in una tendopoli,
credo che anelerei molto di più ad una carezza del rappresentante di dio in terra,
piuttosto che allecazzate grevi di uno psiconano con un elmetto in testa.

ma questo è il mio pensiero...

all'italietta piacciono tanto le promesse facili e facilone di quell' untuoso leader...
e quindi così sia....

io mi limito a farvi gli auguri più tristi e difficili che io ricordi.

buona pasqua a tutti amici miei.