19/12/2008
10:17
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lettera a babbo natale 3

Una sveglia di cuoregrammatico | in: angolo di giuseppe, angolo delle ghiandole

"ovvero...tutto quello che avrei sempre voluto scrivere a babbo natale e non ho mai osato chiedere...anche perchè prima che iniziassi a leggere e scrivere mi avevano già detto che non esisteva...e mi è sembrata quindi una ragione più che sufficiente per non farlo...voglio dire...avrei scritto una lettera certamente inevasa ad un vecchio panzone tricotico vestito in modo ridicolo...CACCHIO...ecco cosa deve provare un corteggiatore di Platinette !!!!!!!!!!!!"

 

caro babbo natale...quest'anno sono stato buono e bravo...(tanto non esistendo ammetterai che hai pochi mezzi per verificare...e quindi posso dire quello che mi pare...tanto non scoprirai mai la verità....)

caro babbo natale....dicevo...visto che sono stato buono e bravo...vorrei un casino di regali...

ecco....vorrei...ehm....vediamo....

allora...

1: vorrei che un giornalista, in America, stanco di quel coglione di Bush e di tutte le cazzate che ha fatto riducendo in ginocchio non solo il suo paese, ma il mondo intero, si svegliasse una mattina e gli tirasse una scarpa in faccia.

2: vorrei che la guerre nel mondo finissero. Tutte, all’unisono. Che una mattina, svegliandosi, invece di fare la guerra, si giocassero i destini del mondo a mediatore…(che così almeno Barletta conterebbe qualcosa a livello politico)…

3: se poi proprio fosse impossibile, fai nascere una task force speciale da inviare nelle zone di guerra...arruola in prima linea i seguenti militi : Ferro Tiziano, Cucuzza Michele, Costanzo Maurizio, Berlusconi Silvio, Scamarcio Riccardo, Vespa Bruno, Feltri Vittorio , Fede Emilio, De Filippi Maria....questo per quel che riguarda gli uomini...e poi visto che ora anche le donne fanno il militare...per favore...includi Carfagna Mara, Ventura Simona, Blasi Ilary...e se dovessero divenire necessari gli scudi umani...prendi in considerazione Luca Giurato Mara Venier e Barbara D'urso...

4: vorrei il pisello tale e quale a quello di Rocco Siffredi...

5: vorrei che il mio lo avesse Rocco Siffredi...

6: vorrei conoscere Mario Monicelli.

7: vorrei partecipare a takeshi’s castel….dai quel gioco è troppo bello…

8: vorrei la nintendo wii

9: vorrei fare l'amore solo una volta all'anno...

10: vorrei che fosse sempre quel giorno.

alla cortese attenzione del sig.

                             NATALE BABBO....s.p.m.

distinti saluti,

 

10/12/2008
18:45
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"alimentare" intolleranza

Una sveglia di cuoregrammatico | in: angolo di giuseppe, angolo delle ghiandole

Mi chiamo Mohammed, sono nato a  Tunisi.
quando ero piccolo mio padre Khaled, professore di filosofia all’università, una volta, d’estate, mi portò ai laghi salati di shot el jerid a raccogliere le rose del deserto.
ho adorato perdermi nella monocromia e nella dilatazione del silenzio di quel posto assurdo.
Non sapevo ancora cosa fosse Gardaland, e quello per me era un parco giochi per i miei sogni.

 

Mi chiamo Mohammed, sono nato a Tunisi, e mi sono laureato in filosofia con il massimo dei voti, per somigliare a mio padre, per essergli vicino nell’anima.
mio padre non era di destra perché i suoi studi in storia e filosofia non gli permettevano di esserlo…mio padre non era comunista perché non poteva permetterselo.
io sono stato comunista, ma non me l’hanno permesso.
allora ho deciso di essere un poeta, per essere libero di essere comunista, filosofo e padre…ma non ero abbastanza bravo, o magari abbastanza coraggioso da crederci fino in fondo.
sapete A vent'anni si tenta la poesia, a cinquanta si pensa che bisognava insistere.

 

 

Mi chiamo Mohammed, sono nato a Tunisi, la città dei mille colori…ma ora mi trovo nella stiva di una nave, e vedo solo il buio pesto che mi avvolge.
sento i respiri dei miei compagni di viaggio, tunisini, marocchini, algerini…al buio siamo tutti uguali.
sento i loro respiri, uguali ai miei. Le loro lacrime, identiche alle mie. La loro puzza di piscio, aspra e pungente come la mia.
sto andando in Italia, a cercare lavoro.
lo faccio per mia moglie Jasmine e per mio figlio Khaled (si, si chiama come mio padre).
lavorerò duro ed appena mi assumeranno e potrò essere regolarizzato loro mi raggiungeranno qui.
avremo una casa dignitosa, un’auto usata e la playstation per Khaled.

 

 

Mi chiamavo Mohammed, ora qui a Verona tutti mi chiamano tutti Mimmo…come se tutti fossero miei amici…però nessuno di quelli che mi chiama Mimmo mi ha mai chiesto di prendere una birra insieme la sera.
ma ora sono Mimmo, e faccio il pizzaiolo. Strano…nel paese della pizza, il 90% dei  pizzaioli è mediorientale.
non sono stato in grado di trovare uno straccio di lavoro regolare.
non vedo mia moglie e mio figlio da 2 anni. Chissà come sono cambiati in due anni. Jasmine sarà sempre la più bella donna della Tunisia…la mia rosa del deserto.
Kahled ormai camminerà, correrà per le strade del quartiere con la stessa sicurezza e nobiltà di passo di suo nonno…e sarà bello come sua madre.
il martedì, giorno di chiusura della pizzeria, mi faccio la doccia, mi metto il vestito pulito, mi rado, mi pettino e vado in un iternet point per chiamarli.
ogni volta jasmine mi passa mio figlio ed io puntualmente rido e piango insieme…e gli dico di fare il bravo…gli dico “khaled, tua madre è una rosa del deserto, bellissima e dura all’apparenza, ma basta niente per farla andare in mille pezzi…mi raccomando sei tu l’ometto di casa”.
ma khaled non capisce quello che dico, e mi risponde “portami la maglia di kakà.”

 

 

Mi chiamavo Mohammed, mi chiamavo Mimmo…ora mi chiamo “letto numero 12”.
qui all’ospedale di Verona, mi chiamano così. Un gruppo di ragazzi mi ha chiesto una sigaretta…non potevo dargliela perché non fumo…non posso permettermelo.
allora uno mi ha sputato in faccia. Un altro mi ha insultato. Uno mi ha dato un pugno in faccia. Gli altri lo hanno imitato. Alcuni lo hanno perfezionato, aggiungendoci i calci…io non ho mai reagito…anzi…avevo troppa paura…io piangevo, gridavo…ma tutti tiravano dritto…e forse l’avrei fatto anche io al posto loro.

Tutti tranne uno. Una signora. La ricordo nitidamente. Ero a terra, l’aspro del sangue mi soffocava quasi…e lei li sul balcone (magari si chiamava Giulietta), vedendo la scena, guardandomi negli occhi ha gridato…”tona a casa negroooo”.
vedete… i pugni fanno male all’inizio…dopo non senti più nulla…tutto si fa rarefatto…suoni, luci, dolore…ogni pugno mi rendeva più forte perché faceva meno male di quello precedente ed alla fine magari avrò anche sorriso…
ma l’odio di quella frase me lo porterò per sempre addosso come un marchio…più delle cicatrici.
quella sera ho perso tre denti e la mia dignità.

 

Mi chiamo Mohammed. Al mio risveglio, in ospedale, i carabinieri mi hanno spiegato che io avevo istigato i ragazzi, insultandoli e chiamandoli fascisti.
io ho sorriso.
mi hanno detto che ero fortunato che non mi arrestavano.
ho sorriso ancora.
mi hanno detto che in Italia non ero più persona gradita e mi hanno consegnato un foglio di via e di non fare il furbo e di tornare in Africa.
sempre sorridendo, orfano dei miei incisivi e di un molare li ho ringraziati.
mi hanno detto “che fai ci prendi per il culo? fai poco lo spiritoso Ciccio, che te la facciamo passare noi la voglia”
allora sempre sorridendo ho risposto: “non faccio lo spiritoso e non mi chiamo Ciccio…mi chiamo Mohammed, filosofo e scrittore. Sono nato a Tunisi e lì voglio tornare…li voglio vivere e lì voglio morire.”

Sulla nave che mi riportava a casa, con l’Africa che mi correva in contro pensavo che Ci sono molti modi di arrivare, il migliore è di non partire.”

Mi chiamo Mohammed, e sono tornato a Tunisi !

 

 

 

 

 

 

 

01/12/2008
17:36
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nel nome del Padre

Una sveglia di cuoregrammatico | in: angolo di giuseppe, angolo delle ghiandole

sono le 11.00

il rumore della bialetti è ipnotico...un borbottìo che mi ricorda mio padre mentre guardava il tg, da solo, davanti alla tv...

la domenica mattina il risveglio dovrebbe avere qualcosa di caldo...come le castagne...
magari è per questo che si chiamano caldarroste.

per me oggi non è così.

ho lasciato Luigi nel letto, a dormire.
se lo merita il mio amore...si spacca la schiena 10 ore al giorno per costruire il nostro futuro.

l'ho lasciato li ed ho dato vita ai soliti rituali inconsapevoli, meccanici.
22 passi fino al bagno: pipì, lavaggio faccia-mani-denti. ispezione viso allo specchio.
pericolo scampato...zero nuove rughe.

altri 30 passi fino alla cucina.
svitare, acqua, filtro. caffè, avvita.
gas-fuoco-borbottìo bialetti (pensiero a mio padre-sorriso accennato)

accendo la tv, mi siedo.
in questo momento occupo pochissimo spazio, raggomitolato come sono nel mio maglione di lana vecchio e deformato (ormai sa a memoria dove sono i miei gomiti).

sono in trance.
mi guardo le mani.
devo tagliare le unghie e passare la lima.

che cucino oggi?
Luigi la domenica vorrebbe il ragù...ma il tempo è poco e ne uscirei distrutto.
perderei impietosamente il confronto con gli sbiaditi ricordi culinari materni.

risotto?
i funghi ci sono, la panna anche....
dai, si risotto.
e di secondo?
un po di carne.
si dai una cosa veloce, nel pomeriggio dobbiamo andare a vedere le cucine, che questa va cambiata...

oggi poi devo parlargli della mia idea di andarcene in vacanza, invece di dividerci come tutti gli anni per le vacanze di Natale...io dai miei e Lui dai suoi....chepppppaaallllleeeee....

provo a prenderlo per la gola...
se non funziona provo a prenderlo per il culo (nel senso che provo a prenderlo con il sesso).

ah...il tg...
il tg la domenica mattina è come quando sei in macchina al semaforo assorto nelle migliaia di pensieri che ti girano nella testa...un rumore di fondo.
ohhh, il caffè è pronto.
mmmm....non c'è niente di meglio del caffè la mattina appena sveglio.
ti riconnette con il mondo.
un "caldo e piacevolissimo" ceffone in faccia.
come quello di un papà quando il figlio gli lascia la mano ed attraversa la strada da solo....allora il padre magari gli da uno schiaffo che non è di cattiveria, ma di paura sua, personale..."non lo fare mai più...."
ed è l'unico schiaffo in cui senti tutto l'amore del mondo.

i figli...il mio cruccio...
ho amato Luigi dalla prima volta in cui ci siamo visti.
ed è triste amare qualcuno sapendo già che non puoi avere figli da lui.
ma Luigi è la mia famiglia...siamo completi insieme...
non ci manca niente, cazzo, niente!

ffffffff....
soffio nel caffè.
si raffredda un pò...e magari vanno via queste cazzo di tristezze...

ffffff....
?????
che dice il tg?
il telecomando....dove l'avrà messo Luigi?
ah ecco:
Il Vaticano si oppone alla proposta di depenalizzazione universale dell'omosessualità, presentata all'Onu dalla Francia. L'osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, monsignor Celestino Migliore, ha spiegato che l'Onu non deve depenalizzare l'omosessualità perché ciò porterebbe a nuove discriminazioni, in quanto gli Stati che non riconoscono le unioni gay verranno "messi alla gogna".

"Tutto ciò che va in favore del rispetto e della tutela delle persone - ha affermato l'arcivescovo - fa parte del nostro patrimonio umano e spirituale. Il Catechismo della Chiesa cattolica, dice, e non da oggi, che nei confronti delle persone omosessuali si deve evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione".

"Ma qui - ha aggiunto Migliore, in riferimento alla proposta che la Francia ha intenzione di presentare all'Onu in favore della depenalizzazione dell'omosessualità nel mondo intero - la questione è un'altra. Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi, si chiede agli Stati ed ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni".

"Per esempio - ha detto l'arcivescovo all'agenzia cattolica I-Media - gli Stati che non riconoscono l'unione tra persone dello stesso sesso come "matrimonio" verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni".


.........
di nuovo.
ci risiamo.
ma vaffanculo.
........
DEVO per forza essere diverso.

amo Luigi nello stesso modo in cui mia madre amava mio padre...
eppure quando si è saputo che ero gay, mi hanno detto che non avevano più un figlio....che "il loro" Valerio era morto.

amo Luigi come Dio ha detto di amare i suoi figli....
ma nella sua casa io non posso entrarci...

amo mio padre più della mia vita, e non posso più entrare nella sua casa.
amo il mio Dio, e amo Luigi, suo figlio più della mia vita...e non posso più entrare nella Sua casa.

ma che cazzo di religione è questa?

"il padre ci impone il perdono...."
quante volte me l'avete detto in chiesa manica di coglioni ipocriti?
ma dio non può perdonare il mio amore?
no giusto?
perchè sono "CONTRONATURA!"
perchè?
perchè?
perchè quando ci scappa a tutti e due, per strada, io e il mio amore facciamo a gara a chi piscia più lontano?
perchè?
perchè potete perdonare un assassino e me no?
Perchè il ladrone in croce si e me no?
perchè mi piace il cazzo?
cos'è?
vi fa schifo sentirlo?
eppure io e Luigi facciamo l'amore...nè più e nè meno di quelle coppie tristi che in pizzeria non si rivolgono nemmeno la parola...invece noi si che ci parliamo e ridiamo e ci baciamo...ancora, dopo tutti questi anni....
perchè noi non ci siamo sposati ?
io e Luigi stiamo insieme perchè l'abbiamo scelto, perche CI siamo scelti.
ma io mi chiamo Valerio...e non posso amare Luigi...perchè è "CONTRONATURA".

ah già...la scusa ufficiale è che siamo contronatura perchè non possiamo procreare...
però gli sterili no...quelli sono figli di Dio.

sai cosa penso Dio?
credo che quando morirò, Tu, vedendomi arrivare, metterai su una Bialetti e mi farai un sorriso appena accennato...nient'altro...perchè non abbiamo nulla di cui scusarci l'uno con l'altro...

al massimo, bevendo quel caffè, mentre ti racconto di Luigi e di quant'è bello quando dorme la domenica mattina, mi ricorderò di oggi...di Migliore, di Bagnasco e di Reitzinger e ti dirò:
scusa Padre mio, ma per la tua rappresentanza in terra, che tipo di selezioni fai per trovare tanti coglioni che ti fanno solo perdere clienti?
e rideremo insieme...

ma si...questa è l'unica cosa possibile...l'amore è amore...Dio è amore...quindi
valerio e luigi sono Dio...


ora devo solo aspettare che il mio amore si svegli...mi baci dolcemente, e si faccia una doccia.
speriamo solo che non veda il tg...