ieri sera...
barletta, 26 novembre 2008.
ieri era tutto pronto.
ciao man 2008 stava per iniziare.
avevo provato e riprovato il testo...a 15 anni, i miei amici giocavano a pallone...a 16 anni...
ce l'avevo...era mio...pause, intonazioni...ce l'avevo...ero nel registro...
volevo che l'inizio di ciao man fosse perfetto....
il sipario si alza...entra ceccio...parte la musica...entra victor, che avrebbe prestato il sax a guido...per un minuto.
io salgo sul palco.
aspetto un minuto che la musica mi dia il la...
che arrivi il momento di raccontare...
sono li...il cuore inizia a battere a 3000...
cazzo è difficile stare su un palco quando non sei un attore.
ma penso: "dai...ti sei messo in gioco...lo fai per Guido...lo fai per Grazia...lo fai per tua madre che sai com'è orgogliosa dopo parlando con nonna e raccontando che Giuseppe è stato bravissimo...lo fai per te stesso...e per dire un giorno a tuo figlio: guarda...qui è quando ho raccontato Guido...lo fai per te stesso perchè infondo sei un egocentrico e questo è il prezzo da pagare..."
ma il cuore è indipendente.
in amore ed in vergogna, il cuore è indipendente.
ma non perdere la concentrazione vai, cazzo vai...
"a 15 anni, i miei amici giocavano a pallone...a 16 anni...."
ho iniziato...cazzo lo sto facendo davvero!
chissà quanta gente che conosco che mi sta guardando...chissà che penserebbe Guido...
Guido....
l'ultima volta che l'ho visto eravamo in macchina. a ponente.
io lui e Santa.
una canna che girava (perchè era terapeutica) e parole che scappavano via dal filo di finestrino abbassato per fare uscire il fumo.
Guido parlava di quello che aveva.
era asciutto, tagliente, feroce e cinico come sapeva essere solo lui.
Guido era una di quelle persone che riusciva a farti pesare la pena infinita che avevi per lui.
perchè guido sarebbe morto.
lo sapevamo tutti, lui per primo.
perche Guido era vivo. lui per primo.
era vivo a tal punto, che la pena per quel Guascone capace di prendere per il culo quel corpo bastardo che non ne voleva sapere di vivere, si trasformava in senso di colpa.
"a 17 anni i miei amici pensavano SOLO alle donne...io pensavo anche alle donne...ma soprattutto,
io
suonavo
il
SAX"
è esattamente a questo punto che mi sono estraniato.
che la mia mente ha lasciato il corpo li sul palco ed ha iniziato a pensare...
3 giorni fa, a catania, una ragazza di 25 anni si è sentita male sul palco.
era la compagnia di Giampiero Borgia e Ceccio.
25 anni.
una corsa in ospedale
3 arresti cardiaci.
zero battiti del cuore.
me li gioco al lotto
25, 1 e 3....
perchè un senso ci dev'essere...
25 anni, 1 corsa in ospedale, 3 arresti cardiaci...
e si muore così...a 25 anni...
o si muore così...a 30 anni...
lasciando un sax a prendersi tutta la polvere e l'incuria del tempo...
o si muore così a 29 anni...
come Marina...
si muore così dopo una serata al cinema insieme...
dopo una birra nel solito locale...dopo che hai riso di cazzate perchè hai 30 anni e sei immortale...devi essere immortale....
e invece no, cazzo! a 30 anni puoi morire...
perchè succede così...
"ci sentiamo domani..."
"già vai via?"
"si ho sonno"
"ma non ti vergogni? hai 29 anni...e quando sarai vecchia che farai?"
ho pensato 1000 volte a quella sera...a quelle frasi di cazzo dette così...per abitudine...
non c'è stato niente dopo.
la mattina dopo c'è stata una telefonata...
una corsa a Barletta...
una quantità di lacrime amare, aspre.
le lacrime sanno di ruggine...ti finiscono in bocca e ti lasciano quel gusto odioso...
"io suonavo il sax
io Suonavo il MIO sax..."
faccio fatica a ricordare quanto tempo sia passato...da quella canna in riva al mare d'inverno...o da quella birra al jahbar...
i ricordi si scoloriscono e la vita prosegue...
io mi sono sposato...ho viaggiato...ho aperto il mio nuovo ufficio...
ho recitato sul palco del Teatro Curci...
si mi sono sposato.
ho cercato le vostre faccie li in mezzo il giorno del mio matrimonio, ma voi non c'eravate
andate a fare in culo...
ma che si fa così?
non si dovrebbe dire no?
nemmeno si dovrebbe pensare...
ma io lo faccio
andate a fare in culo...
non mi interessa...voi dovevate esserci...
guido avrebbe dovuto suonare il sax al mio matrimonio, e prendermi per il culo, come ha sempre fatto...
Marina avrebbe dovuto sorridermi ed abbracciarmi e non dire niente...come ha sempre fatto...in silenzio..li, in disparte a volermi bene con quei modi discreti che ho amato tanto...
andate a fare in culo...
torno a leggere il mio pezzo...che ormai è andato a puttane...
l'ho letto di merda!
l'ho perso per strada....
"...quel male di merda che mi divorava dentro...
pensavo...ora soffio forte e lo trasformo in Miles Davies...
ma non è servito...
il mio sax non è bastato..."
già.
non è bastato, pensare di salire sul palco, per essere un attore...
non è servito pensare di essere immortali, per non morire...
e allora vaffanculo...
Dio.
si vaffanculo...dico a te...
non si dovrebbe morire a 30 anni...a 29...a 25...senza preavviso...
"a proposito. Mi chiamo guido, e questo è il mio sax...."
è finito...
lo so...ho letto malissimo.
chiedo scusa a tutti...non sono un attore...
chiedo scusa a tutti...per la lettura e per i vaffanculo.
a te Dio no...
magari lo farò tra qualche anno, quando mi passerà quest'incazzatura che mi porto dentro...
quando riuscirò a capire la causale "progetto divino"
per ora vaffanculo Dio.
con il massimo rispetto...
io avrò anche letto male,
ma la colpa è tua...
perchè ha volte scrivi davvero copioni di merda.
Ciao Friends...
in loving memory



