dell'armi e dei prodi cavalieri
il periodo è quello che è, e la quotidianità apre spiragli stimolanti per la fantasia di alcuni...
gli altri (che saremmo noi) restano, sbigottiti ed attoniti, in silente posizione supina pronti al peggio.
e allora via...si parte...
a verona gruppi di naziskin con il petto tronfio di vigore italico, coraggiosamente in 5 affrontano un temile giovine per lavare la terribile onta subita...non avere offerto ai littori gioviniu una sigaretta (nazionale).
a napoli ronde di nobil uomini e nobil donne provenienti dai più blasonati casati del regno delle 2 sicilie perseguono zingari appiccando roghi di madonniana-patronal memoria.
ma è a roma che la fantasia narrativa dei più sagaci autori comici lascerebbe il passo alla realtà.
il fatto:
per le vie del ridente, multietnico colorato quartiere pigneto, si rivede la scena dello sbarco in normandia del film"salvate il soldato ryan".
una quindicina di persone incappucciate assaltano e devastano uno via l'altro negozi di stranieri.
oggi uno dei coraggiosi eroi in questione si presenta spontaneamente in questura ed espone i fatti.
"un marocchino aveva rubato il portafogli ad una donna a me cara...sapevo che lui stava in quel negozio...sono andato li...ho detto che lo rivolevo...mi hanno preso in giro e sono tornato lì per vendicarmi...i 15 li ho incontrati casulamente e non so chi fossero...loro hanno detto che volevano unirsi a me...."
ora ricapitoliamo romanzando un po la cosa:
"l'uomo (che peraltro avendo un tatuaggio di che guevara sul braccio è detto fantasiosamente Ernesto!) esce di casa con l'intento di pestare a sangue un marocchino nascosto in una merceria di un cingalese...a roma...
strada facendo, come normalmente accade nella quotidianità più scontata incontra 15 nobili di pèari grado e blasone che girano per le strade incappucciati.
ci stà...
ora...come è ovvio che sia, non è l'uomo solo che avvicina i 15 incappucciati per chiedere dove cazzo vadano a mezzogiorno con 30 gradi all'ombra con dei passamontagna di lana sulla testa...ma piuttosto, OVVIAMENTE, accade il contrario.
i 15 dunque si rivolgono ad Ernesto:
i 15: "ci scusi buonuomo, dove si reca, se è lecito sì accigliato ed inalberato?"
Ernesto: "miei prodi e nobili (seppur ignoti) parigrado, mi reco dal pagano cingalese, alla ricerca del musulmano marocchino che sottrasse lo portaspiccioli alla mia madonna al fine di sfidarlo a singolar tenzone"
i 15: "ci permetta, o nobile signore di esserle accanto nella perigliosa crociata"
Ernesto: "sarà mio piacere e mio onore nobili cavalieri....si vada alla pugna!"
questa è la ricostruzione dei fatti
viva l'italia....

