Manifesto per chi fugge o è costretto ad andar via dalla Puglia
di Francesco Lenti, su Luxuria Magazine
Prima di andare via osservate la vostra città, il vostro paese, il vostro quartiere, la vostra casa e così via prima di finire nei cassetti che svuoterete nelle valigie.
Prima di andare via calpestate le strade asfaltate e percorse con la disinvoltura impietosa di chi sapeva di abbandonarle prima o poi.
Prima di andare via consumate l'ultima birra nel bar che vi ha ospitato quest'estate nonostante vi abbia rapinato quotidianamente nel portafoglio con prezzi inauditi.
Prima di andare via non sorridete all'operatore dell'agenzia viaggi mentre acquistate il biglietto di sola andata.
Prima di andare via ustionatevi nelle spiagge dove l'inciviltà regna sovrana tra le immondizie disperse e le insalate di riso preparate da mamme impavide.
Prima di andare via pregate che i responsabili degli incendi estivi brucino tra le fiamme temporali delle sbarre.
Prima di andare via recatevi a Melpignano alla Notte della Taranta e nonostante il vostro odio viscerale per i tamburelli, ballate ballate e ballate.
Prima di andare via evitate di dire ai vostri amici: "ci sentiamo" perché sapete benissimo che non sarà così.
Prima di andare via ingozzatevi di orecchiette preparate da vostra nonna novantenne con l'artrosi perenne.
Prima di andare via guardatevi allo specchio e sputatevi come intimazione personale nel caso doveste cambiare accento e dimenticare da dove venite.
Prima di andare via non snobbate il vostro ex partner pretendendo di cancellarlo dalla memoria con nuove conoscenze.
Prima di andare via, sdraiatevi sul vostro letto durante il riposino pomeridiano con le tapparelle abbassate e pensate a cosa significherebbe restare in Puglia, quali vantaggi o svantaggi (non fatevi condizionare da vostra madre piangente in ginocchio che vi urla: figlio mio, figlia mia rimani).
Prima di andare via pensate a quanto sarà cara la vita altrove ma se avete mamma e papà che pagano allora state in una botte di ferro.
Prima di andare via cantate a squarciagola una canzone nel vostro dialetto.
Prima di andare via soffermatevi sulle insegne dei negozi, fotogratele e quando ritornerete cercate le differenze.
Prima di andare via dite a Nichi Vendola: "grazie ma cerco la mia strada altrove".
Prima di andare via cercate di apprezzare il palinsesto televisivo di Telenorba e Teledue.
Prima di andare via rendetevi conto che la Puglia la ritroverete anche fuori con emigrati già insediati.
Prima di andare via promettete di ritornare un giorno e di restarci se è il caso.
Prima di andare via sognate di non trovare più l'ILVA di Taranto quando ritornerete.
Prima di andare via e di perdervi nella nebbia settentrionale o in qualsiasi altro luogo ricordatevi della Puglia, la vostra regione. Nessun campanilismo, nessuna ideologia o patetico sentimento, solo la consapevolezza di quel che lasciate.
Se potete, tornate, altrimenti fuori un altro.
Prima di andare via io dico "a presto Giusè".
Grazie di tutto.
Giulia C.