non avrei mai pensato che si potesse amare tanto qualcuno.
io e Grazia ci siamo conosciuti che eravamo ancora ragazzini.
ci siamo amati, odiati, tenuti compagnia, influenzati.
siamo la dimostrazione vivente della relatività del tempo, perchè nel nostro caso 12 anni sono volati e non hanno lasciato in nessuno dei due segni di stanchezza o abitudine.
ora che siamo cambiati, cresciuti ed invecchiati (io ho ormai ho i capelli bianchi), vivo giornate di scoperta.
scopro giorno per giorno la persona meravigliosa che ho accanto.
ormai non ho più controllo sulle emozioni che mi invadono e che mi dominano.
scopro ora l'ansia, la nostalgia e la gelosia, che non avevo mai provato prima. (e questa è una ammissione ufficiale).
ci sposeremo a Dicembre e lei diventerà anche la mia famiglia, prendendo possesso di ogni angolo e prospettiva dei giorni che mi restano da vivere.
vorrei scrivere di lei, usando le parole come si fa con la creta per i vasi, plasmandole, creandone di nuove, perchè nessuna di quelle che conosco le rende giustizia...e perchè vorrei regalarle parole nuove, che siano solo sue, e di nessun'altra al mondo.
ma non ne sono capace.
so solo che non avrei mai pensato che si potesse amare tanto qualcuno.
ora.
visto che spesso le parole scritte da qualcun'altro, sembra che parlino di te...
dedico una canzone di Gino Paoli, meravigliosa e semplice come questa storia d'amore.
AVERTI ADDOSSO
Se non so dire quel che sento dentro
come un cieco, come un sordo,
se non so fare quel che si deve fare
come una scimmia, come un gatto,
se non so amare come si deve amare
come un bambino, come un cretino,
se non so dare ,come una tasca vuota
come un problema ormai risolto.
Averti addosso
si, come una camicia, come un cappotto
come una tasca, piena come un bottone
come una foglia morta, come un rimpianto.
Averti addosso
come le mie mani, come un colore,
come la mia voce, la mia stanchezza
come una gioia nuova, come un regalo.
E se il mio cuore vuole essere una bocca
che ti cerca e che ti inghiotte
così mi porta dentro la tua vita
questa canzone mai finita
Averti addosso
si, come una camicia, come un cappotto
come una tasca piena, come un bottone
come una foglia morta, come un rimpianto.
Averti addosso
come le mie mani, come un colore,
come la mia voce, la mia stanchezza
come una gioia nuova, come un regalo.
Averti addosso
come la mia estate di S. Martino
come una ruga nuova, come un sorriso
come un indizio falso, come una colpa.
Averti addosso
come un giorno di sole a metà di maggio
che scalda la tua pelle, ti scioglie il cuore
e che ti da la forza di ricominciare.
Averti addosso averti insieme
restare insieme, volerti bene.
Averti addosso averti insieme
restare insieme, volerti bene.