qualcuno era comunista

sono di sinistra.
lo sono dal momento in cui la ragione mi ha permesso di capire che i diritti, nella politica italiana, venivano difesi e caldeggiati dalla sinistra.
sono di sinistra, perchè la sinistra ha sempre difeso chi gridava a squarciagola un diritto...qualunque fosse...
il diritto di lavorare...il diritto di avere una condizione (umana) di lavoro...il diritto di scioperare...
il diritto di abortire...di divorziare...
sono di sinistra perchè prima c'era una sinistra...
ma era un'altra sinistra...
era una sinistra di grandi uomini...magari con grandi scheletri dentro l'armadio...con finanziamenti illeciti che provenivano dall'est...ma era una sinistra vera...che faceva ciò che noi elettori ci aspettavamo...
era la sinistra di Togliatti e Berlinguer prima, e di Occhetto, Pannella e Bertinotti poi...
tanti scheletri dentro l'armadio, ripeto,
ma l'orgoglio di essere di sinistra noi elettori lo percepivamo...
io percepivo di essere "la base"...
poi Togliatti e Berlinguer sono morti...
Occhetto ha pagato il suo coraggio...
e Pannella e Bertinotti si sono persi, appiattiti...
e noi siamo stati messi in balìa di mezze figure che si sono barattate la dignità e l'orgoglio dei loro elettori per le logiche di partito...anzi della poltrona...
e ora a me che resta?
a Noi...cosa resta?
questo governo di larghe intese...intese tra chi?
io con un tangentista, un fascista ed un razzista non voglio intendermela...
Mastella ministro non lo voglio...
Ma poi Prodi chi è?
un trasversale...uno che è riuscito a far fallire l'iri...
ma che Romano Prodi è di sinistra?
e dai...no...non provate a convincermi di sta cosa...non me lo merito!
e Rutelli...ma chi è Rutelli? Da dove salta fuori?
Basta!
ora il governo chiede la fiducia...
ma la chiedano a NOI la fiducia...col CAZZO che gliela diamo!
e dire che io ci avevo creduto...
campagna elettorale con l'orgoglio della sinistra...
una finanziaria cattiva...perchè le tasse si pagano!
e poi i PACS, ed il ritiro delle truppe dai fronti di guerra...
e poi che succede?
i PACS che si trasformano in DICO...(prima)
la richiesta di rifinanziare le truppe in "missione di pace"...
e per finire i DICO accantonati per ottenere la fiducia al senato...i diritti umani in cambio del voto di gente come Andreotti...
io mi vergogno!
e io ora a quelli di destra che gli rispondo?
a Giuggi, io, che gli dico?
ci avete tolto anche la coerenza!
andiamo a casa!
salviamo almeno la dignità...
uno di sinistra non vuole stare necessariamente al governo, signori miei...
uno di sinistra rivuole indietro l'orgoglio di votare per chi tutela i Diritti della gente...
perchè a Noi di sinistra, ci interessa più impedire a gente come Casini, Ruini e Andreotti di rompere i coglioni dicendo cose aberranti...
io voglio che il mio rappresentante al governo, a questi signori dica:
"un gay è contro natura? e lo dite nel nome del Signore??? ma contronatura siete voi!!! e ve lo dico anche a nome del Signore, che la pensa sicuramente così!"...
Prodi è tempo di andare a casa...e restarci...
La invito a farlo, con un i-pod nelle orecchie, ascoltando questa canzone di Giogio Gaber, così capisce cosa si aspetta uno di sinistra, e Lei, Prodi, non lo sarà mai...
qualcuno era comunista (G.Gaber)
Qualcuno era comunista perché era nato in Emilia.
Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà… la mamma no.
Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il Paradiso Terrestre.
Qualcuno era comunista perché si sentiva solo.
Qualcuno era comunista perché aveva avuto un’educazione troppo cattolica.
Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche… lo esigevano tutti.
Qualcuno era comunista perché “La Storia è dalla nostra parte!”.
Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto.
Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto.
Qualcuno era comunista perché prima era fascista.
Qualcuno era comunista perché aveva capito che la Russia andava piano ma lontano.
Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona.
Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona.
Qualcuno era comunista perché era ricco ma amava il popolo.
Qualcuno era comunista perché beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari.
Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio.
Qualcuno era comunista perché era talmente affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro.
Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l’operaio.
Qualcuno era comunista perché voleva l’aumento di stipendio.
Qualcuno era comunista perché la borghesia il proletariato la lotta di classe. Facile no?
Qualcuno era comunista perché la rivoluzione oggi no, domani forse, ma dopo domani sicuramente…
Qualcuno era comunista perché “Viva Marx, viva Lenin, viva Mao Tse-Tung”.
Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre.
Qualcuno era comunista perché guardava sempre Rai Tre.
Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione.
Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare tutto.
Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini.
Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il “materialismo dialettico” per il “Vangelo secondo Lenin”.
Qualcuno era comunista perché era convinto d’avere dietro di sé la classe operaia.
Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri.
Qualcuno era comunista perché c’era il grande Partito Comunista.
Qualcuno era comunista nonostante ci fosse il grande Partito Comunista.
Qualcuno era comunista perché non c’era niente di meglio.
Qualcuno era comunista perché abbiamo il peggiore Partito Socialista d’Europa.
Qualcuno era comunista perché lo Stato peggio che da noi solo l’Uganda.
Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant’anni di governi viscidi e ruffiani.
Qualcuno era comunista perché piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l’Italicus, Ustica, eccetera, eccetera, eccetera.
Qualcuno era comunista perché chi era contro era comunista.
Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia.
Qualcuno credeva di essere comunista e forse era qualcos’altro.
Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana.
Qualcuno era comunista perché pensava di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.
Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché era disposto a cambiare ogni giorno, perché sentiva la necessità di una morale diversa, perché forse era solo una forza, un volo, un sogno, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.
Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso, era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.
No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare, come dei gabbiani ipotetici.
E ora? Anche ora ci si sente come in due: da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall’altra il gabbiano, senza più neanche l’intenzione del volo, perché ormai il sogno si è rattrappito.
Due miserie in un corpo solo.

