la musica è finita...gli amici se ne vanno....
eccomi qui.
la casa è vuota, buia e piena di polvere.
apro la finestra per farci entrare la luce.
sento ancora le risate degli amici, gli aneddoti, le chitarre che suonano ed il pubblico di non paganti che protesta.
questa è stata casa nostra per molto tempo.
diciamo la casa al mare o in campagna...il posto in cui ognuno, lasciate le proprie vite ed i propri problemi a casa propria, si recava per stare insieme ed essere una nuova famiglia, parallela.
ecco. siamo stati una famiglia.
unita e divisa allo stesso tempo.
fatta di madri, padri, figli, fratelli e zii.
e questa è stata la nostra casa al mare.
villa ghiandole.
la nostra famiglia ci è venuta spesso, per tanti anni.
ora, entrandoci, vedendo i mobili coperti da lenzuola e polvere, la maliconia entra con i riverberi del sole.
mi muovo sfiorando il tavolo con le dita e lasciando graffi di dita sul manto di polvere.
ripenso alla nostra famiglia riunita qui.
ed è una malinconia allegra quella che mi invade.
nessun rancore, niente da rinfacciare, nulla da recriminare.
le famiglie sono fatte così.
i figli vanno via, i fratelli si sposano, gli zii si dedicano alla loro famiglia.
le famiglie sono così.
le risate, i discorsi e gli abbracci ti restano addosso come una sindone d'amore,
ma restano nella memoria, e le case al mare restano vuote, con la polvere e le lenzuola a coprire i mobili.
anche casa mia è un'altra.
è quella dove mi aspetta una donna con i capelli ricci che a 16 anni, con una felpa a fiorellini ed i jeans corti, ha scelto un ventenne impacciato, goffo ed insicuro, come suo compagno.
dopo essersi presi per mano, hanno percorso 15 anni insieme e sono diventati famiglia.
quella è casa mia.
ognuno di voi ha la propria, amici miei.
non abbiamo più bisogno di questa villa al mare.
resterà con noi sempre, e ne ricorderemo risate ed abbracci durante le rimpatriate che accompagneranno le nostre vite.
ora vado, torno a casa.
prima di andare via, prendo la fotografia in cui siamo tutti insieme, felici, sorridenti ed cristallizzati nel tempo.
la metto nella tasca intena della giacca.
chiudo le finestre ed il buio avvolge di nuovo tutto.
mi tiro dietro la porta.
ripenso un attimo a voi.
vi amo tutti immensamente. e così sarà sempre.
ah, questa è sempre casa vostra, ci sono anche i vostri ricordi.
per cui la chiave la lascio qui,
sotto lo zerbino con su scritto
"benvenuti a casa delle GHIANDOLE"
tocco il legno della porta ancora una volta per dire addio a questa casa che ho amato così tanto.
giro le spalle ed imbocco il vialetto.
fine di questa storia meravigliosa.
a stasera amici miei.

